Un giorno a Washington

Un giorno a Washington

Nell’articolo del mio secondo viaggio solotario a New York vi ho parlato delle mie gite fuori porta nelle città vicine alla Grande Mela.
Dopo Philadelphia non poteva mancare un salto a Washington D.C.

Anche in questo caso sono arrivato presto in città per poterla visitare in giornata cercando di vedere più cose possibili.

Una volta sceso nella stazione di Union Station, tra l’altro bellissima, ho preso il mio classico caffè americano prima di iniziare il mio tour che sarebbe stato impegnativo dato che una delle cose che caratterizza la città sono i grandi spazi.

La prima cosa che ho notato uscendo dalla stazione è il Campidoglio in lontananza…esattamente come la X indica il punto in cui scavare, la cupola è la direzione giusta da prendere.

Un giorno a Washington

Entrando nel Lower Senate Park, sono così arrivato a Capito Hill dove sulla cima svetta il palazzo del Campidoglio. Tutta la zona  è circondata da altri palazzi governativi come la Libreria del Congresso e la Corte Suprema.

Una volta aver passeggiato tra questi edifici mi sono lasciato il Campidoglio alle spalle e mi sono addentrato nel National Mall, un grande viale alberato a forma di croce e che arriva direttamente al Lincoln Memorial, uno dei più importanti monumenti della città e non solo.

Passando per il Washington Monument, l’enorme obelisco di 169 metri e per il National World War II Memorial dedicato ai soldati caduti durante la guerra, sono arrivato sulla lunga piscina che arriva fino alla famosa statua di Lincoln. Tutta l’area ha un enorme importanza storica. Infatti, la scalinata del Memorial è  dove Martin Luther King ha fatto il suo celebre discorso pronunciato la famosa frase “I have a dream”.

Un giorno a Washington

Dalla statua di Abramo Lincoln la prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di spogliarmi e di correre nudo sulla Reflecting Pool come Forrest Gump…poi sono rinsavito anche perché probabilmente mi avrebbero sparato prima di riuscire a toccare l’acqua.

Così con i miei sogni di emulazione infranti, mi sono diretto verso il palazzo simbolo del potere americano, La Casa Bianca. Passando dal parco The Ellipse si arriva facilmente a casa del Presidente.
È stato strano essere davanti al palazzo nel quale viveva my man Obama e dove praticamente venivano e vengono prese le decisioni più importanti per gli Stati Uniti e non solo..e anche dove Clinton si è fatto beccare con la Lewinsky!!!

Dopo aver camminato tutta la mattina, iniziavo a sentire le forze venir meno…anche perché era arrivata l’ora di pranzo. Così mi sono diretto a downtown per dare in occhiata e per mettere qualcosa sotto i denti. Una delle caratteristiche che mi è saltata subito agli occhi è la mancanza di palazzi alti, a differenza di altre città americane.
Inoltre qui ho dato il meglio di me…mi spiego meglio.
Uno dei motivi per cui viaggio da solo è quello di migliorare l’inglese. Ma nel mio secondo viaggio era ancora molto lacunoso e così sono riuscito ad ordinare un doppio menù al McDonald’s pur essendo da solo.

Con la giornata che volgeva al termine ho deciso di fare una bella camminata di circa 40 minuti per raggiungere Georgetown, il quartiere più antico della città. La cosa che mi ha colpito maggiormente è la cura maniacale di case e strade: tutto molto pulito, non una crepa su un muro ne una carta per terra nonostante i tanti giovani universitari che affollano il quartiere.

un giorno a Washington

E così, costeggiando il fiume Potomac, ho ripreso la strada per la stazione per poter tornare a New York.

Un altra bella esperienza in una città bellissima.
E voi avete mai visitato la Capitale degli Stati Uniti? Ditemi la vostra lasciando il vostro commento.

Andate sulla mia pagina Instagram lonelytravelsit per guardare tutte le foto dei miei viaggi!!!

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